D.mare | numero 42 | gennaio 2019

D.mare | numero 42 | gennaio 2019 - D.MARE.ONLINE

Dodici mesi davanti per cambiare ritmo
Dodici mesi davanti. Via i cocci del 2018, ecco l’anno che verrà. Anzi è già arrivato, insieme alla speranza che sia meglio del precedente, come da copione. Festeggiamo l’Epifania, che tutte le feste si porta via, e rimbocchiamoci le maniche per affrontare nuove sfide, percorsi alternativi ai precedenti per dare una svolta ad una routine che magari si era fatta pesante, o per continuare la strada che ci ha portato ai successi, che dobbiamo impegnarci a mantenere. Gennaio uguale freddo, giornate corte ma già in crescita, dopo il solstizio d’inverno ogni di’ ci regala un po’ di luce in più. È tempo di saldi, anche se tra black friday e sconti di mezza stagione, in molti hanno già approfittato per regalarsi il desiderio in attesa da tempo. Archiviato Natale, che per i più giovani significa lunghe vacanze e regali, e che per molti porta a galla malinconie e assenze, si pensa a scaldare l’inverno con qualche giorno al caldo, finanze permettendo. Chi non può, tentando di smaltire gli eccessi natalizi, intensifica le sessioni in palestra, e per sentire più caldo si affida alla sauna. • m.r.



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D.mare | numero 41 | dicembre 2018

D.mare | numero 41 | dicembre 2018 - D.MARE.ONLINE

Ecco l’inverno, il bianco e i regali di Natale
Dicembre uguale Natale, uguale bianco. Il bianco della neve, dello zucchero a velo sul pandoro, dei fiocchi di ovatta sul presepe. Il freddo si è fatto aspettare, ma l’inverno, dicono si farà sentire. Viviamo un periodo difficile, di ansie, preoccupazioni per il futuro che ci sembra sempre più fumoso, incerto. E allora, distogliere l’attenzione dai problemi e pensare a regali ed addobbi, fa bene a noi e all’economia. Ritagliarsi ogni giorno dieci minuti di piccoli piaceri, di pausa nella corsa a cui ci costringiamo quotidianamente, aiuta, alleggerisce. E non c’è niente di meglio che riuscire ad affrontare le giornate con leggerezza. Il Natale è una festa di famiglia, un’occasione per fare doni a chi vogliamo bene e perché no, anche a noi stessi. Arriva qualche soldo in più, e anche se le tredicesime sono già destinate a tasse e conguagli, resta qualcosa per realizzare un piccolo sogno che aspettava da tempo. Gratificarsi è il sale della vita, e lasciarsi andare al clima di festa ci fa allentare le tensioni, con beneficio del trapezio, il grosso muscolo su cui scarichiamo la nostra rabbia e le frustrazioni. Una passeggiata tranquilla per negozi, aiuterà poi a farci venire le idee giuste da mettere sotto l’albero, senza aspettare al solito l’ultimo giorno utile. • m.r.

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D.mare | numero 40 | novembre 2018

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 Accendiamo novembre con castagne e novello
Castagne e vino novello, sapori che evocano novembre. Fa parte dell’immaginario collettivo l’idea del caminetto acceso per i primi freddi, e chiacchiere di amici con le caldarroste e un bicchiere di rosso. Uno splendido italiano o un nettare francese? La moda del Beaujolais nouveau, alimentata da imponenti campagne di marketing, ha da tempo oltrepassato i confini francesi. A partire dalla mezzanotte del terzo giovedì di novembre di ogni anno, il novello Beaujolais viene spedito in tutto il mondo, per accontentare tutti coloro che vogliono togliersi il capriccio di bere questa specialità d’oltralpe. Ma novembre, archiviate zucche e dolcetti di Halloween, è anche il mese che porta con se’ il ricordo dei nostri cari che non ci sono più. Un fiore e una visita per sentirli più vicini. L’estate prolungata ci ha fatto procrastinare il cambio di stagione, ma ormai è il caso di mettere via canottiere e sandali. Le vetrine propongono la moda per i mesi freddi, e lo shopping ci sembra urgente, dato che dagli armadi è uscita tanta roba vecchia e un po’ sciupata. • m.r.



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D.mare | numero 39 | ottobre 2018

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Un ottobre alla ricerca dell’equilibrio
Ottobre tempo di vendemmia e di spremitura delle olive. Anche se in realtà, questo clima senza certezze ha dilatato queste operazioni. L’uva si comincia a staccare dalle viti già ad agosto, in alcune zone, e per gli ulivi la musica non cambia. Dalle previsioni la vendemmia dovrebbe rientrare nella norma. Mentre per l’olio la raccolta sarà scarsa, per colpa delle gelate di marzo e aprile, le bombe d’acqua e la terribile Xylella fastidiosa. Ma questo decimo mese dell’anno è la festa dell’equilibrio ed è il momento dei bilanci: possiamo passare in rassegna i frutti del nostro lavoro. È il periodo dell’aratura, attività da sempre accompagnata da numerosi riti locali per ringraziare del raccolto, propiziarsi gli dei e pregarli affinché donassero un inverno mite. E anche la vendemmia, di cui dicevamo, veniva accompagnata da rituali grazie alla sua profonda valenza simbolica – la trasformazione dell’uva era vista come simbolo della trasformazione spirituale degli uomini che, come il vino viene chiuso nel buio delle botti e delle cantine, venivano iniziati ai riti misterici nel buio di santuari e templi sotterranei. I celti chiamavano Mabon la festa iniziatica, finalizzata alla ricerca di un nuovo livello di consapevolezza.
È tempo di iniziare ad interiorizzarci, a viaggiare entro
                                                                               noi stessi accompagnati dal buio che avanza
                                                                               e che concilia alla riflessione.  • m.r.

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D.mare | numero 38 | settembre 2018

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Arriva settembre, il ritorno alla normalità
Torna settembre e segna la fine dell’estate, delle vacanze. Si torna a scuola, riaprono, se già non l’hanno fatto, fabbriche e uffici. Si svuotano le spiagge e il mare, sempre più solo, fa da quinta allo spleen che accompagna tutto quello che finisce. Un po’ di malinconia per le notti al chiaro di luna e la tintarella, che cederanno il passo a quelle tra divano e tv, tavoli di Burraco e pizzetta con gli amici. Ma anche energia nuova per quello che verrà. Dopo l’afa, e la vita sospesa, vacante, appunto, ci si resetta, perché la nuova stagione porti anche aria nuova. È l’ora dei buoni propositi: la dieta, la palestra, il risparmio, maggiore impegno nello studio e nel lavoro. Le vetrine propongono le novità per l’autunno-inverno e bisogna pensare al corredo scolastico, libri compresi. Una bella salassata. Ma se la stagione ci accompagnerà con lentezza alle brume autunnali, ci sarà anche lo spazio per gli ultimi bagni, per goderci le nostre baie non più asfissiate dai bagnanti chiassosi, il sole senza canicola e più soft. Molto spesso settembre è il mese più bello dell’estate che se ne va. • m.r.

 

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